VIDEO – Empatia: quando sono al posto suo

“Quando sono al posto suo” secondo me è la corretta premessa quando si parla di empatia, ancor meglio di “se fossi al posto suo”.Perché? Perché siamo stati e siamo continuamente “al posto suo”, non c’è bisogno di immaginare il “se fossi”.Siamo stati e siamo tutti responsabili, colleghi e collaboratori al tempo stesso, gestiamo e siamo … Leggi tutto

In grado di spiegarlo a un bambino di 6 anni?

Vi ricordate come Adso riesce a trovare l’uscita dalla biblioteca-labirinto ne “Il nome della rosa”? Una rivisitazione di Arianna e Teseo.Ecco. Quando le persone mi mostrano certe email ricevute (nascondendo il mittente, of course) mi viene sempre in mente Adso. Venirne a capo è un’impresa. Oltre ad essere un’attitudine comunicativa vincente, la chiarezza è un … Leggi tutto

VIDEO – G.I.G.O. Garbage In, Garbage Out

I genitori e i figli non si scelgono, si amano e basta. Ma tutti gli altri… Quel che immetti riproponi. Garbage In, Garbage Out: se immetti spazzatura, produci spazzatura. In termini di valore generato, l’output di ciascuno di noi è coerente con la qualità dell’input, cioè di quanto immettiamo nel nostro cervello. Direi anzi direttamente … Leggi tutto

Un anno fa, oggi

Piccolo spazio autoreferenziale. Ero felice come un bambino e si vede.È stata per me la realizzazione di un sogno fanciullesco. Esattamente un anno fa, oggi, presentavo in Sala Libretti al Giornale di Brescia il primo libro della mia vita, “2 ore al giorno, 1 anno ogni 5 – Manuale tascabile per guadagnare tempo al lavoro”. … Leggi tutto

VIDEO – “Houston, abbiamo una situazione”

Un piccolo esercizio che su di me ha generato effetti sorprendentemente tonici, tanto da azzardarmi a proporlo spesso, consiste nel sostituire il termine “problema” con qualcosa di più neutro. Che so: situazione, aspetto, faccenda, tema, questione. Tutti vocaboli che pur riferendosi alla medesima fattispecie hanno la capacità di smorzare la pesantezza della parola “problema” e … Leggi tutto

Siamo il risultato delle parole che usiamo

Un conto è dire che una persona ci piace, un altro è dire che ci fa letteralmente impazzire.Una cosa è dire che il risultato va bene, un’altra che è semplicemente strepitoso. “Mi fa schifo” è diverso da “è lontano dai miei gusti”, “hai sbagliato tutto” è differente da “molto distante dalle aspettative”. “Categoricamente no” non … Leggi tutto

L’intero vale più della somma delle singole parti

“Presi singolarmente io e Ron Wood non siamo granché come chitarristi, ma quando suoniamo insieme valiamo per venti”. Così dice Keith Richards, leggendario chitarrista e cofondatore dei Rolling Stones. Lui la chiama “antica arte dell’intreccio”, quando due chitarre suonano insieme creando fraseggi così armoniosi da non distinguere quale parte sia dell’uno e quale dell’altro, generando … Leggi tutto

La sequenza corretta: perché, come, che cosa

“La gente quando compra non guarda che cosa fate ma perché lo fate”. Questo è il mantra del libro (illuminante) di Simon Sinek “Partire dal perché”.Nel testo il tema viene allargato al concetto di leadership, risultando particolarmente stimolante. Noi tutti guardiamo ai perché di un leader prima di scegliere se seguirlo o meno. Qual è … Leggi tutto